Diastasi addominale · Dopo la gravidanza e il dimagrimento
MURALT®. Ritrovare il core. Riconoscersi nel proprio corpo.
Il tuo desiderio merita un percorso concreto. Valutazione, preparazione dedicata, chirurgia quando indicata e riabilitazione: ogni fase tiene conto della tua storia.
MURALT® si rivolge soprattutto alle donne dopo la gravidanza. Comprende anche la valutazione della parete addominale dopo un importante dimagrimento, nelle donne e negli uomini.
Dopo la gravidanza
Addome, funzione e quotidianità.
Un addome che senti diverso, difficoltà nel controllo del core o cute in eccesso sono motivi per chiedere una valutazione. In visita puoi raccontare anche gonfiore, fastidi alla schiena, perdite urinarie e difficoltà intestinali.
Dopo il dimagrimento
Capire che cosa resta da trattare.
Qualità della pelle, eventuale diastasi, stabilità del peso e condizioni generali aiutano a definire il percorso. La valutazione riguarda anche chi ha utilizzato terapie farmacologiche per perdere peso.
Il singolo caso
Una scelta da costruire.
La presenza di un sintomo o una misura della diastasi, da sole, non decidono l’intervento. Consideriamo anatomia, funzione, eventuali ernie, aspettative e possibilità di trattamento conservativo.
Gonfiore, disturbi intestinali e perdite urinarie possono avere cause diverse: non sono una diagnosi automatica di diastasi o disbiosi e possono richiedere valutazioni specifiche.
Prima si visita. Poi si decide.
Il percorso comincia da un incontro vero.
La prima visita clinica è in presenza. Ascolto la tua storia, raccolgo i sintomi ed esamino direttamente la parete addominale, anche attraverso la palpazione. Considero gli interventi chirurgici addominali pregressi e gli accertamenti già disponibili.
Per chi vive lontano è possibile un primo colloquio conoscitivo a distanza: serve a presentare il percorso e a organizzare l’incontro. L’indicazione al trattamento richiede la visita.
Quando si pianifica un intervento MURALT®, il mio percorso prevede una TAC preoperatoria coordinata con il radiologo, con acquisizioni e ricostruzioni mirate ai quesiti emersi durante la visita. Modalità e indicazione dell’esame vengono valutate nel singolo caso.
Il desiderio dà la direzione. Il percorso richiede impegno.
Il trattamento viene adattato alla paziente. La preparazione e il recupero fanno parte del lavoro condiviso.
01
Preparare il corpo.
Se necessario, organizziamo un percorso di dimagrimento. I disturbi intestinali vengono approfonditi e trattati secondo le cause individuate, con il contributo degli specialisti quando indicato.
In assenza di un programma di dimagrimento, la preparazione nel mio percorso richiede orientativamente 20–25 giorni. Gli esiti della valutazione possono richiedere tempi diversi.
02
Coordinare le competenze.
Confronto il caso con gli specialisti necessari e resto il riferimento della paziente. Quando serve una visita ginecologica o chirurgica dedicata, cerchiamo di combinare gli appuntamenti per ridurre gli spostamenti.
Il coordinamento facilita l’organizzazione; le valutazioni specialistiche vengono effettuate quando clinicamente necessarie.
03
Trattare, quando indicato.
Correzione della diastasi mediana della parete, delle componenti laterali quando presenti e indicate, delle eventuali ernie e dell’eccesso cutaneo: il progetto chirurgico nasce dalla valutazione.
Quando esiste un’indicazione anche per il seno, si può valutare il percorso combinato MURALT® AddomeSeno, discutendo benefici, rischi e organizzazione del recupero.
04
Seguire il recupero.
Controlli, gestione della ferita, trattamento della cicatrice, indicazioni nutrizionali e riabilitazione del core addominale accompagnano il ritorno alla quotidianità.
Il programma concreto e le prestazioni previste vengono definiti prima dell’intervento, nel singolo caso.
Dopo l’intervento
Il recupero entra nella tua vita.
Organizziamo il percorso considerando figli, famiglia, lavoro e distanza. I tempi restano guidati dalla valutazione clinica.
3–4
Controlli nel primo mese.
Verifichiamo l’andamento della guarigione e adeguiamo le indicazioni. Ulteriori controlli vengono programmati quando necessari.
20° giorno
Riabilitazione specifica.
Inizia di norma dal ventesimo giorno, salvo esigenze cliniche, e prosegue online per tre mesi. Può quindi affiancare i controlli già nel primo mese.
Nel tempo
Cicatrice e nuove abitudini.
La maturazione della cicatrice continua oltre il primo mese. Cura della cicatrice, alimentazione e ripresa delle attività vengono adattate all’evoluzione del recupero.
La chiusura della ferita, la maturazione della cicatrice e il recupero funzionale hanno tempi diversi. Guida, sollevamento dei bambini, lavoro e sport si riprendono secondo le indicazioni ricevute ai controlli.
Scegliere con consapevolezza
Parliamo anche di ciò che conta prima.
La TAC sostituisce la visita?
No. La visita e la storia clinica guidano gli accertamenti. Nel percorso chirurgico MURALT® la TAC aiuta la pianificazione; non dimostra da sola la causa di ogni sintomo né esclude tutte le possibili aderenze.
E se sto assumendo un farmaco GLP-1?
Comunicalo durante la visita insieme alle altre terapie. La gestione prima dell’intervento va concordata con il medico prescrittore e l’anestesista in base al farmaco, ai sintomi e al caso. Non modificare autonomamente la terapia.
Quali rischi e limiti devo conoscere?
Ogni intervento comporta rischi. Tra quelli da discutere ci sono sanguinamento, infezione, problemi di guarigione o della cicatrice, alterazioni della sensibilità, complicanze anestesiologiche e tromboemboliche, risultati incompleti e possibile necessità di revisione. Il profilo individuale, le alternative e le aspettative vengono affrontati in visita.
Posso organizzarmi se abito lontano?
Il colloquio conoscitivo a distanza aiuta a preparare l’incontro. Per gli accertamenti e le visite necessarie cerchiamo un’organizzazione coordinata; la riabilitazione specifica è online. Le visite cliniche e i controlli indicati restano parte del percorso.
Metodo MURALT® · Valutazioni dedicate
Pavimento pelvico. Salute intestinale.
Perdite urinarie, disturbi dopo il parto, gonfiore o difficoltà intestinali: scegli il tema che ti riguarda. Ogni problema richiede una valutazione specifica.
Il lavoro dell’équipe in sala operatoria · Fotografia originale.
Storie di donne, scelte e percorsi di cura
Fino a scegliersi.
Le immagini mostrano un cambiamento. Le storie raccontano come ci siamo arrivati.
Storia 01 · Dopo due gravidanze
Dopo due gravidanze, ricostruire il sostegno dell’addome.
Dopo due gravidanze con parto cesareo, l’addome aveva perso contenimento. Non era necessario un percorso di dimagrimento. La valutazione ha evidenziato una diastasi mediana di circa 6 centimetri, un cedimento laterale e un’ernia ombelicale. La paziente non riferiva incontinenza urinaria.
Tecnica
Prima
5 giorni dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
5 giorni dopo
Dall’altro lato
Tecnica
Prima
5 giorni dopo
La preparazione e l’intervento
Prima della chirurgia sono state affrontate le problematiche intestinali emerse negli accertamenti. La correzione mediana e laterale della parete è stata associata alla riparazione dell’ernia ombelicale. Le caratteristiche muscolari hanno orientato verso una riparazione senza innesto di derma. Non sono stati utilizzati drenaggi.
Il recupero
Le immagini mostrano il quinto giorno dopo l’intervento. Intorno al ventesimo giorno è iniziata la prima fase della riabilitazione, seguita dai controlli e dal percorso di recupero del core addominale.
La storia continua
Dopo un follow-up di sette anni, la paziente ha recentemente comunicato una nuova gravidanza. Si apre una nuova fase da accompagnare e seguire nel tempo.
Girandosi sul fianco, la paziente descriveva una sensazione interna come se il contenuto dell’addome si spostasse. A questo fastidio si associavano perdite urinarie. La valutazione ha evidenziato una diastasi mediana e laterale con marcata lassità della parete e del trasverso.
Tecnica
Prima
Dopo
In tre quarti
Tecnica
Prima
Dopo
Un percorso combinato
Alla riparazione mediana e laterale e alle plicature per il trasverso è stata associata una colposospensione secondo Burch. Il recupero ha incluso la riabilitazione del pavimento pelvico e del core addominale.
Il primo mese
Alla ripresa dei movimenti sul fianco, intorno al primo mese, la paziente non riferiva più la sensazione di spostamento interno.
Tra il secondo e il terzo mese
Durante il percorso postoperatorio le perdite urinarie non si sono più verificate. La paziente ha continuato a riferirne l’assenza anche nei controlli successivi.
Il peso era rientrato. La pelle aveva perso elasticità.
Durante la gravidanza gemellare la paziente aveva preso circa 25–30 chili. Li aveva già persi prima della visita. Restavano la pelle addominale poco elastica, le smagliature e un eccesso di tessuto intorno all’ombelico.
Tecnica
Prima
3 mesi dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
3 mesi dopo
La preparazione
La visita ha messo al centro le caratteristiche dei tessuti da trattare. Nei circa venti giorni precedenti l’intervento, la paziente ha seguito il percorso preparatorio intestinale.
La scelta della cicatrice
Per gestire l’eccesso di pelle, alla cicatrice trasversale bassa è stato associato un breve tratto verticale sotto l’ombelico, con una configurazione a T. La scelta è stata legata alla quantità e alla scarsa elasticità della cute.
Il controllo a tre mesi
Il profilo addominale e la cicatrice verticale documentano il punto raggiunto a tre mesi dall’intervento. Il percorso prosegue con i controlli e la cura della cicatrice.
Dopo il dimagrimento, un altro passo del percorso.
La paziente aveva affrontato una sleeve e perso 35 chili. Quando è arrivata alla visita, aveva già compiuto una parte importante del proprio percorso. Per preparare la chirurgia combinata di addome e seno era necessario proseguire il dimagrimento.
Tecnica
Prima
Dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
Dopo
Altri dieci chili, con una preparazione dedicata
Nel percorso preoperatorio ha perso altri 10 chili. La preparazione ha incluso il trattamento della disbiosi intestinale e delle problematiche di distensione, con l’obiettivo clinico di arrivare all’intervento in condizioni più favorevoli anche per la pressione addominale.
Addome e seno nello stesso percorso
Il trattamento ha combinato la chirurgia dell’addome e quella del seno, pianificate sulle condizioni raggiunte dopo la preparazione. Il percorso comprende complessivamente 45 chili persi, tra la fase dopo la sleeve e quella seguita con il team.
La storia continua.
A distanza, la paziente ha inviato un confronto tra una fotografia precedente alla sleeve e una scattata a casa dopo il percorso. Nel racconto riportato al dottore, si sente rinata: un aggiornamento personale che accompagna la storia clinica.
Dopo la gravidanza, ritrovare armonia tra addome e seno.
Durante una gravidanza singola la paziente aveva preso 30 chili, poi interamente persi. Dopo la gravidanza e l’allattamento prolungato, restavano cambiamenti del seno e dell’addome. Il parto non era stato cesareo. La paziente non riferiva perdite urinarie.
Tecnica
Prima
3 mesi dopo
In tre quarti
Tecnica
Prima
3 mesi dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
3 mesi dopo
La preparazione
Prima dell’intervento ha seguito il percorso per il trattamento della disbiosi intestinale.
La combo addome–seno
È stata eseguita una chirurgia combinata di addome e seno, all’interno del percorso con tecnica MURALT®.
Il risultato a tre mesi
Dopo l’intervento, la paziente ha seguito per tre mesi la riabilitazione postoperatoria online. I confronti mostrano il risultato al controllo dei tre mesi.
La paziente aveva allattato per almeno dodici mesi e presentava marcate modificazioni del seno. Alla valutazione dell’addome erano presenti una diastasi mediana e diastasi laterali. Non riferiva perdite urinarie.
Tecnica
Prima
Dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
Dopo
Dall’altro lato
Tecnica
Prima
Dopo
Vista frontale
Tecnica
Dopo
La valutazione prima dell’intervento
In presenza di familiarità oncologica, la valutazione preoperatoria ha incluso una risonanza magnetica mammaria. La preparazione ha compreso il protocollo per il trattamento della disbiosi intestinale.
La chirurgia combinata
Seno e addome sono stati trattati contestualmente. La riparazione della parete addominale ha interessato la diastasi mediana e le componenti laterali, nell’ambito del percorso MURALT®.
Tre mesi di riabilitazione
La paziente ha seguito l’intero percorso riabilitativo postoperatorio di tre mesi. Il programma è stato adattato alla chirurgia mammaria associata, limitando nella fase iniziale il coinvolgimento delle braccia negli esercizi.
La paziente presentava una diastasi mediana superiore a 7 centimetri, associata a due diastasi laterali. Non riferiva incontinenza urinaria. Il percorso chirurgico ha riguardato la ricostruzione della parete addominale.
Tecnica
Prima
6 mesi dopo
In tre quarti, dall’altro lato
Tecnica
Prima
6 mesi dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
6 mesi dopo
Il profilo opposto
Tecnica
Prima
6 mesi dopo
Vista frontale
Tecnica
6 mesi dopo
Prima, il trattamento intestinale
La valutazione preoperatoria aveva evidenziato una disbiosi intestinale severa, con un valore di indicano superiore a 120. Prima di procedere alla chirurgia è stato effettuato il trattamento della disbiosi.
La ricostruzione con patch di derma
La diastasi mediana è stata riparata con l’inserimento di un patch di derma, scelto in questo caso per l’ampiezza superiore a 7 centimetri. Nello stesso intervento sono state trattate entrambe le diastasi laterali, nel percorso con tecnica MURALT®.
Il controllo a sei mesi
Dopo l’intervento, la paziente ha completato il percorso di riabilitazione. Le immagini documentano la ricostruzione al controllo dei sei mesi.
Quattro gravidanze. Una diastasi oltre otto centimetri.
Dopo quattro gravidanze, la paziente presentava una marcata compromissione della parete addominale, con una diastasi superiore a 8 centimetri e cedimento delle componenti laterali. La ricostruzione ha previsto la correzione mediana e laterale con innesti di derma.
Tecnica
Prima
5 giorni dopo
In tre quarti
Tecnica
Prima
5 giorni dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
5 giorni dopo
La ricostruzione con innesti di derma
L’ampiezza della diastasi ha richiesto l’impiego di innesti di derma. Nello stesso intervento sono state trattate la componente mediana e quelle laterali, nel percorso con tecnica MURALT®.
Il controllo al quinto giorno
Le fotografie documentano il quinto giorno postoperatorio. Non si osservano lividi evidenti e il profilo degli obliqui è già riconoscibile.
Una diastasi oltre 7,5 centimetri. Il controllo a un mese.
La paziente presentava una diastasi superiore a 7,5 centimetri, associata a un’ernia ombelicale e a un’ernia sopraombelicale in regione epigastrica. Le fotografie confrontano la situazione prima dell’intervento con il controllo a un mese.
Tecnica
Prima
1 mese dopo
In tre quarti
Tecnica
Prima
1 mese dopo
Lo scatto preoperatorio con la TAC sullo sfondo
Tecnica
Prima dell’intervento
La correzione mediana e laterale
L’intervento ha previsto la correzione della diastasi mediana e laterale, il trattamento dell’ernia ombelicale e dell’ernia epigastrica e l’inserimento di un innesto di derma.
Il primo mese e la riabilitazione
Il percorso postoperatorio ha incluso la riabilitazione. Le immagini documentano il controllo a un mese dall’intervento.
Dopo quattro gravidanze, la paziente presentava un importante eccesso di cute, ernie e una diastasi mediana e laterale. Il percorso chirurgico ha affrontato insieme il sostegno della parete addominale e la cute in eccesso.
Tecnica
Prima
1 mese dopo
In tre quarti
Tecnica
Prima
1 mese dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
1 mese dopo
Cute e parete, nello stesso intervento
La correzione ha riguardato la diastasi mediana e laterale e le ernie, insieme al trattamento della cute addominale in eccesso.
Il controllo a un mese
Le tre coppie di fotografie mostrano la situazione prima dell’intervento e il controllo a un mese, nelle viste frontale, in tre quarti e di profilo.
Due gravidanze. Ritrovare equilibrio tra seno e addome.
Dopo due gravidanze e un allattamento prevalentemente dallo stesso lato, la paziente presentava una marcata asimmetria mammaria, associata a una diastasi importante e a un’ernia ombelicale. Il percorso ha unito la preparazione intestinale alla chirurgia combinata di seno e addome.
Tecnica
Prima
6 mesi dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
6 mesi dopo
Prima, in tre quarti dal lato opposto
Tecnica
Prima
Il profilo opposto a sei mesi
Tecnica
6 mesi dopo
Prima, il trattamento della disbiosi
La paziente presentava una disbiosi intestinale, trattata durante la preparazione prima di procedere alla chirurgia.
La simmetrizzazione e la correzione addominale
La chirurgia mammaria ha previsto una mastopessi con protesi per la simmetrizzazione. Nello stesso intervento sono state corrette la diastasi mediana e laterale e l’ernia ombelicale.
Il controllo a sei mesi
Le fotografie documentano il confronto tra la situazione preoperatoria e il controllo a sei mesi dalla chirurgia combinata.
Dopo tre gravidanze, ricostruire il profilo dell’addome.
Tre gravidanze avevano lasciato un marcato cedimento della cute addominale. A questo si associavano un’importante ernia ombelicale e un’ernia sovraombelicale. La ricostruzione ha affrontato insieme la cute in eccesso e le due ernie.
Tecnica
Prima
2 mesi dopo
In tre quarti
Tecnica
Prima
2 mesi dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
2 mesi dopo
La situazione iniziale
Dopo le gravidanze, il cedimento cutaneo era particolarmente evidente nella regione centrale e inferiore dell’addome, con cute in eccesso attorno all’ombelico.
La ricostruzione addominale
Il trattamento della cute in eccesso è stato associato alla riparazione dell’ernia ombelicale e di quella sovraombelicale.
Il controllo a due mesi
Le fotografie confrontano la situazione preoperatoria con il controllo a due mesi dalla chirurgia, nelle viste frontale, in tre quarti e di profilo.
In questo caso la complessità era legata a un’ernia ombelicale a contenuto intestinale. L’ombelico originario era ormai compromesso: il percorso chirurgico ha richiesto la riduzione dell’ernia e la ricostruzione completa dell’ombelico.
Tecnica
Prima
1 mese dopo
Di profilo
Tecnica
Prima
1 mese dopo
Prima, con le braccia sollevate
Tecnica
Prima · Braccia sollevate
Vista obliqua a un mese
Tecnica
1 mese dopo · Vista obliqua
La riduzione dell’ernia
Il contenuto intestinale dell’ernia ombelicale è stato ridotto e riposizionato nella cavità addominale.
La ricostruzione dell’ombelico
Le condizioni dell’ombelico originario hanno reso necessaria la sua ricostruzione completa.
Il controllo a un mese
Le immagini documentano la situazione preoperatoria e il controllo a un mese dalla chirurgia, con particolare attenzione alla regione ombelicale.
No. La decisione considera sintomi, funzione, anatomia, eventuali ernie e obiettivi della paziente. La riabilitazione può essere presa in considerazione prima della chirurgia. Una misura isolata non è sufficiente per decidere un intervento.
Il percorso riguarda anche addome e seno insieme?
Sì, quando la valutazione individua un’indicazione per entrambe le aree. Nel percorso MURALT® AddomeSeno si discutono benefici attesi, limiti, rischi e organizzazione del recupero.
Come si concilia la riabilitazione con la famiglia?
Nel percorso MURALT® la riabilitazione specifica è online per ridurre gli spostamenti e facilitare la gestione della famiglia. Tempi e attività seguono le indicazioni cliniche. I controlli chirurgici restano parte del percorso.
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