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ROMA · MILANO · NAPOLI
Giovanni GiuglianoChirurgo plastico
Diastasi addominale · Dopo la gravidanza e il dimagrimento

MURALT®.
Ritrovare il core.
Riconoscersi nel proprio corpo.

Il tuo desiderio merita un percorso concreto. Valutazione, preparazione dedicata, chirurgia quando indicata e riabilitazione: ogni fase tiene conto della tua storia.

Il punto di partenza

Il corpo cambia.
Le tue esigenze contano.

MURALT® si rivolge soprattutto alle donne dopo la gravidanza. Comprende anche la valutazione della parete addominale dopo un importante dimagrimento, nelle donne e negli uomini.

Dopo la gravidanza

Addome, funzione e quotidianità.

Un addome che senti diverso, difficoltà nel controllo del core o cute in eccesso sono motivi per chiedere una valutazione. In visita puoi raccontare anche gonfiore, fastidi alla schiena, perdite urinarie e difficoltà intestinali.

Dopo il dimagrimento

Capire che cosa resta da trattare.

Qualità della pelle, eventuale diastasi, stabilità del peso e condizioni generali aiutano a definire il percorso. La valutazione riguarda anche chi ha utilizzato terapie farmacologiche per perdere peso.

Il singolo caso

Una scelta da costruire.

La presenza di un sintomo o una misura della diastasi, da sole, non decidono l’intervento. Consideriamo anatomia, funzione, eventuali ernie, aspettative e possibilità di trattamento conservativo.

Gonfiore, disturbi intestinali e perdite urinarie possono avere cause diverse: non sono una diagnosi automatica di diastasi o disbiosi e possono richiedere valutazioni specifiche.

Prima si visita. Poi si decide.

Il percorso comincia
da un incontro vero.

La prima visita clinica è in presenza. Ascolto la tua storia, raccolgo i sintomi ed esamino direttamente la parete addominale, anche attraverso la palpazione. Considero gli interventi chirurgici addominali pregressi e gli accertamenti già disponibili.

Per chi vive lontano è possibile un primo colloquio conoscitivo a distanza: serve a presentare il percorso e a organizzare l’incontro. L’indicazione al trattamento richiede la visita.

Quando si pianifica un intervento MURALT®, il mio percorso prevede una TAC preoperatoria coordinata con il radiologo, con acquisizioni e ricostruzioni mirate ai quesiti emersi durante la visita. Modalità e indicazione dell’esame vengono valutate nel singolo caso.

Organizza la tua visita
Le fasi di MURALT®

Il desiderio dà la direzione.
Il percorso richiede impegno.

Il trattamento viene adattato alla paziente. La preparazione e il recupero fanno parte del lavoro condiviso.

01

Preparare il corpo.

Se necessario, organizziamo un percorso di dimagrimento. I disturbi intestinali vengono approfonditi e trattati secondo le cause individuate, con il contributo degli specialisti quando indicato.

In assenza di un programma di dimagrimento, la preparazione nel mio percorso richiede orientativamente 20–25 giorni. Gli esiti della valutazione possono richiedere tempi diversi.

02

Coordinare le competenze.

Confronto il caso con gli specialisti necessari e resto il riferimento della paziente. Quando serve una visita ginecologica o chirurgica dedicata, cerchiamo di combinare gli appuntamenti per ridurre gli spostamenti.

Il coordinamento facilita l’organizzazione; le valutazioni specialistiche vengono effettuate quando clinicamente necessarie.

03

Trattare, quando indicato.

Correzione della diastasi mediana della parete, delle componenti laterali quando presenti e indicate, delle eventuali ernie e dell’eccesso cutaneo: il progetto chirurgico nasce dalla valutazione.

Quando esiste un’indicazione anche per il seno, si può valutare il percorso combinato MURALT® AddomeSeno, discutendo benefici, rischi e organizzazione del recupero.

04

Seguire il recupero.

Controlli, gestione della ferita, trattamento della cicatrice, indicazioni nutrizionali e riabilitazione del core addominale accompagnano il ritorno alla quotidianità.

Il programma concreto e le prestazioni previste vengono definiti prima dell’intervento, nel singolo caso.

Dopo l’intervento

Il recupero entra
nella tua vita.

Organizziamo il percorso considerando figli, famiglia, lavoro e distanza. I tempi restano guidati dalla valutazione clinica.

3–4

Controlli nel primo mese.

Verifichiamo l’andamento della guarigione e adeguiamo le indicazioni. Ulteriori controlli vengono programmati quando necessari.

20° giorno

Riabilitazione specifica.

Inizia di norma dal ventesimo giorno, salvo esigenze cliniche, e prosegue online per tre mesi. Può quindi affiancare i controlli già nel primo mese.

Nel tempo

Cicatrice e nuove abitudini.

La maturazione della cicatrice continua oltre il primo mese. Cura della cicatrice, alimentazione e ripresa delle attività vengono adattate all’evoluzione del recupero.

La chiusura della ferita, la maturazione della cicatrice e il recupero funzionale hanno tempi diversi. Guida, sollevamento dei bambini, lavoro e sport si riprendono secondo le indicazioni ricevute ai controlli.

Scegliere con consapevolezza

Parliamo anche
di ciò che conta prima.

La TAC sostituisce la visita?

No. La visita e la storia clinica guidano gli accertamenti. Nel percorso chirurgico MURALT® la TAC aiuta la pianificazione; non dimostra da sola la causa di ogni sintomo né esclude tutte le possibili aderenze.

E se sto assumendo un farmaco GLP-1?

Comunicalo durante la visita insieme alle altre terapie. La gestione prima dell’intervento va concordata con il medico prescrittore e l’anestesista in base al farmaco, ai sintomi e al caso. Non modificare autonomamente la terapia.

Quali rischi e limiti devo conoscere?

Ogni intervento comporta rischi. Tra quelli da discutere ci sono sanguinamento, infezione, problemi di guarigione o della cicatrice, alterazioni della sensibilità, complicanze anestesiologiche e tromboemboliche, risultati incompleti e possibile necessità di revisione. Il profilo individuale, le alternative e le aspettative vengono affrontati in visita.

Posso organizzarmi se abito lontano?

Il colloquio conoscitivo a distanza aiuta a preparare l’incontro. Per gli accertamenti e le visite necessarie cerchiamo un’organizzazione coordinata; la riabilitazione specifica è online. Le visite cliniche e i controlli indicati restano parte del percorso.

Metodo MURALT® · Valutazioni dedicate

Pavimento pelvico.
Salute intestinale.

Perdite urinarie, disturbi dopo il parto, gonfiore o difficoltà intestinali: scegli il tema che ti riguarda. Ogni problema richiede una valutazione specifica.

L’équipe durante un intervento in sala operatoria

Il lavoro dell’équipe in sala operatoria · Fotografia originale.

Storie di donne, scelte e percorsi di cura

Fino a scegliersi.

Le immagini mostrano un cambiamento. Le storie raccontano come ci siamo arrivati.

Storia 01 · Dopo due gravidanze

Dopo due gravidanze,
ricostruire il sostegno dell’addome.

Dopo due gravidanze con parto cesareo, l’addome aveva perso contenimento. Non era necessario un percorso di dimagrimento. La valutazione ha evidenziato una diastasi mediana di circa 6 centimetri, un cedimento laterale e un’ernia ombelicale. La paziente non riferiva incontinenza urinaria.

Tecnica
Prima
Storia 01, prima, vista in tre quarti
5 giorni dopo
Storia 01, 5 giorni dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 01, prima, vista di profilo
5 giorni dopo
Storia 01, 5 giorni dopo, vista di profilo
Dall’altro lato
Tecnica
Prima
Storia 01, prima, vista di profilo
5 giorni dopo
Storia 01, 5 giorni dopo, vista di profilo

La preparazione e l’intervento

Prima della chirurgia sono state affrontate le problematiche intestinali emerse negli accertamenti. La correzione mediana e laterale della parete è stata associata alla riparazione dell’ernia ombelicale. Le caratteristiche muscolari hanno orientato verso una riparazione senza innesto di derma. Non sono stati utilizzati drenaggi.

Il recupero

Le immagini mostrano il quinto giorno dopo l’intervento. Intorno al ventesimo giorno è iniziata la prima fase della riabilitazione, seguita dai controlli e dal percorso di recupero del core addominale.

La storia continua

Dopo un follow-up di sette anni, la paziente ha recentemente comunicato una nuova gravidanza. Si apre una nuova fase da accompagnare e seguire nel tempo.

Parliamo del tuo percorso
Storia 02 · Parete addominale e incontinenza

Quando il disagio
si sente anche nei movimenti.

Girandosi sul fianco, la paziente descriveva una sensazione interna come se il contenuto dell’addome si spostasse. A questo fastidio si associavano perdite urinarie. La valutazione ha evidenziato una diastasi mediana e laterale con marcata lassità della parete e del trasverso.

Tecnica
Prima
Storia 02, prima, vista anteriore
Dopo
Storia 02, dopo, vista anteriore
In tre quarti
Tecnica
Prima
Storia 02, prima, vista in tre quarti
Dopo
Storia 02, dopo, vista in tre quarti

Un percorso combinato

Alla riparazione mediana e laterale e alle plicature per il trasverso è stata associata una colposospensione secondo Burch. Il recupero ha incluso la riabilitazione del pavimento pelvico e del core addominale.

Il primo mese

Alla ripresa dei movimenti sul fianco, intorno al primo mese, la paziente non riferiva più la sensazione di spostamento interno.

Tra il secondo e il terzo mese

Durante il percorso postoperatorio le perdite urinarie non si sono più verificate. La paziente ha continuato a riferirne l’assenza anche nei controlli successivi.

Parliamo del tuo percorso
Storia 03 · Dopo una gravidanza gemellare

Il peso era rientrato.
La pelle aveva perso elasticità.

Durante la gravidanza gemellare la paziente aveva preso circa 25–30 chili. Li aveva già persi prima della visita. Restavano la pelle addominale poco elastica, le smagliature e un eccesso di tessuto intorno all’ombelico.

Tecnica
Prima
Storia 03, prima, vista in tre quarti
3 mesi dopo
Storia 03, 3 mesi dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 03, prima, vista di profilo
3 mesi dopo
Storia 03, 3 mesi dopo, vista di profilo

La preparazione

La visita ha messo al centro le caratteristiche dei tessuti da trattare. Nei circa venti giorni precedenti l’intervento, la paziente ha seguito il percorso preparatorio intestinale.

La scelta della cicatrice

Per gestire l’eccesso di pelle, alla cicatrice trasversale bassa è stato associato un breve tratto verticale sotto l’ombelico, con una configurazione a T. La scelta è stata legata alla quantità e alla scarsa elasticità della cute.

Il controllo a tre mesi

Il profilo addominale e la cicatrice verticale documentano il punto raggiunto a tre mesi dall’intervento. Il percorso prosegue con i controlli e la cura della cicatrice.

Vista frontale
Tecnica
3 mesi dopo
Storia 03, controllo a tre mesi, vista frontale
Parliamo del tuo percorso
Storia 04 · Dopo la sleeve, addome e seno

Dopo il dimagrimento,
un altro passo del percorso.

La paziente aveva affrontato una sleeve e perso 35 chili. Quando è arrivata alla visita, aveva già compiuto una parte importante del proprio percorso. Per preparare la chirurgia combinata di addome e seno era necessario proseguire il dimagrimento.

Tecnica
Prima
Storia 04, prima, vista in tre quarti
Dopo
Storia 04, dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 04, prima, vista di profilo
Dopo
Storia 04, dopo, vista di profilo

Altri dieci chili, con una preparazione dedicata

Nel percorso preoperatorio ha perso altri 10 chili. La preparazione ha incluso il trattamento della disbiosi intestinale e delle problematiche di distensione, con l’obiettivo clinico di arrivare all’intervento in condizioni più favorevoli anche per la pressione addominale.

Addome e seno nello stesso percorso

Il trattamento ha combinato la chirurgia dell’addome e quella del seno, pianificate sulle condizioni raggiunte dopo la preparazione. Il percorso comprende complessivamente 45 chili persi, tra la fase dopo la sleeve e quella seguita con il team.

La storia continua.

A distanza, la paziente ha inviato un confronto tra una fotografia precedente alla sleeve e una scattata a casa dopo il percorso. Nel racconto riportato al dottore, si sente rinata: un aggiornamento personale che accompagna la storia clinica.

Il suo aggiornamento
Tecnica
Prima della sleeve
Storia 04, prima della sleeve, vista anteriore
Dopo il percorso
Storia 04, dopo il percorso, vista anteriore
Parliamo del tuo percorso
Storia 05 · Addome e seno dopo la gravidanza

Dopo la gravidanza,
ritrovare armonia tra addome e seno.

Durante una gravidanza singola la paziente aveva preso 30 chili, poi interamente persi. Dopo la gravidanza e l’allattamento prolungato, restavano cambiamenti del seno e dell’addome. Il parto non era stato cesareo. La paziente non riferiva perdite urinarie.

Tecnica
Prima
Storia 05, prima, vista frontale
3 mesi dopo
Storia 05, 3 mesi dopo, vista frontale
In tre quarti
Tecnica
Prima
Storia 05, prima, vista in tre quarti
3 mesi dopo
Storia 05, 3 mesi dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 05, prima, vista di profilo
3 mesi dopo
Storia 05, 3 mesi dopo, vista di profilo

La preparazione

Prima dell’intervento ha seguito il percorso per il trattamento della disbiosi intestinale.

La combo addome–seno

È stata eseguita una chirurgia combinata di addome e seno, all’interno del percorso con tecnica MURALT®.

Il risultato a tre mesi

Dopo l’intervento, la paziente ha seguito per tre mesi la riabilitazione postoperatoria online. I confronti mostrano il risultato al controllo dei tre mesi.

Parliamo del tuo percorso
Storia 06 · Addome e seno dopo l’allattamento

Seno e addome,
un percorso coordinato.

La paziente aveva allattato per almeno dodici mesi e presentava marcate modificazioni del seno. Alla valutazione dell’addome erano presenti una diastasi mediana e diastasi laterali. Non riferiva perdite urinarie.

Tecnica
Prima
Storia 06, prima, vista in tre quarti
Dopo
Storia 06, dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 06, prima, vista di profilo
Dopo
Storia 06, dopo, vista di profilo
Dall’altro lato
Tecnica
Prima
Storia 06, prima, vista di profilo
Dopo
Storia 06, dopo, vista di profilo
Vista frontale
Tecnica
Dopo
Storia 06, dopo, vista frontale

La valutazione prima dell’intervento

In presenza di familiarità oncologica, la valutazione preoperatoria ha incluso una risonanza magnetica mammaria. La preparazione ha compreso il protocollo per il trattamento della disbiosi intestinale.

La chirurgia combinata

Seno e addome sono stati trattati contestualmente. La riparazione della parete addominale ha interessato la diastasi mediana e le componenti laterali, nell’ambito del percorso MURALT®.

Tre mesi di riabilitazione

La paziente ha seguito l’intero percorso riabilitativo postoperatorio di tre mesi. Il programma è stato adattato alla chirurgia mammaria associata, limitando nella fase iniziale il coinvolgimento delle braccia negli esercizi.

Parliamo del tuo percorso
Storia 07 · Ricostruzione della parete addominale

Una diastasi
oltre sette centimetri.

La paziente presentava una diastasi mediana superiore a 7 centimetri, associata a due diastasi laterali. Non riferiva incontinenza urinaria. Il percorso chirurgico ha riguardato la ricostruzione della parete addominale.

Tecnica
Prima
Storia 07, prima, vista in tre quarti
6 mesi dopo
Storia 07, 6 mesi dopo, vista in tre quarti
In tre quarti, dall’altro lato
Tecnica
Prima
Storia 07, prima, vista trequarti sinistra
6 mesi dopo
Storia 07, 6 mesi dopo, vista trequarti sinistra
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 07, prima, vista profilo destra
6 mesi dopo
Storia 07, 6 mesi dopo, vista profilo destra
Il profilo opposto
Tecnica
Prima
Storia 07, prima, vista profilo sinistra
6 mesi dopo
Storia 07, 6 mesi dopo, vista profilo sinistra
Vista frontale
Tecnica
6 mesi dopo
Storia 07, 6 mesi dopo, vista frontale

Prima, il trattamento intestinale

La valutazione preoperatoria aveva evidenziato una disbiosi intestinale severa, con un valore di indicano superiore a 120. Prima di procedere alla chirurgia è stato effettuato il trattamento della disbiosi.

La ricostruzione con patch di derma

La diastasi mediana è stata riparata con l’inserimento di un patch di derma, scelto in questo caso per l’ampiezza superiore a 7 centimetri. Nello stesso intervento sono state trattate entrambe le diastasi laterali, nel percorso con tecnica MURALT®.

Il controllo a sei mesi

Dopo l’intervento, la paziente ha completato il percorso di riabilitazione. Le immagini documentano la ricostruzione al controllo dei sei mesi.

Parliamo del tuo percorso
Storia 08 · Dopo quattro gravidanze

Quattro gravidanze.
Una diastasi oltre otto centimetri.

Dopo quattro gravidanze, la paziente presentava una marcata compromissione della parete addominale, con una diastasi superiore a 8 centimetri e cedimento delle componenti laterali. La ricostruzione ha previsto la correzione mediana e laterale con innesti di derma.

Tecnica
Prima
Storia 08, prima, vista frontale
5 giorni dopo
Storia 08, quinto giorno postoperatorio, vista frontale
In tre quarti
Tecnica
Prima
Storia 08, prima, vista in tre quarti
5 giorni dopo
Storia 08, quinto giorno postoperatorio, vista in tre quarti
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 08, prima, vista di profilo
5 giorni dopo
Storia 08, quinto giorno postoperatorio, vista di profilo

La ricostruzione con innesti di derma

L’ampiezza della diastasi ha richiesto l’impiego di innesti di derma. Nello stesso intervento sono state trattate la componente mediana e quelle laterali, nel percorso con tecnica MURALT®.

Il controllo al quinto giorno

Le fotografie documentano il quinto giorno postoperatorio. Non si osservano lividi evidenti e il profilo degli obliqui è già riconoscibile.

Parliamo del tuo percorso
Storia 09 · Diastasi, ernie e ricostruzione con derma

Una diastasi oltre 7,5 centimetri.
Il controllo a un mese.

La paziente presentava una diastasi superiore a 7,5 centimetri, associata a un’ernia ombelicale e a un’ernia sopraombelicale in regione epigastrica. Le fotografie confrontano la situazione prima dell’intervento con il controllo a un mese.

Tecnica
Prima
Storia 09, prima, vista frontale
1 mese dopo
Storia 09, un mese dopo, vista frontale
In tre quarti
Tecnica
Prima
Storia 09, prima, vista in tre quarti
1 mese dopo
Storia 09, un mese dopo, vista in tre quarti
Lo scatto preoperatorio con la TAC sullo sfondo
Tecnica
Prima dell’intervento
Storia 09, prima della chirurgia, con la stampa della TAC sullo sfondo

La correzione mediana e laterale

L’intervento ha previsto la correzione della diastasi mediana e laterale, il trattamento dell’ernia ombelicale e dell’ernia epigastrica e l’inserimento di un innesto di derma.

Il primo mese e la riabilitazione

Il percorso postoperatorio ha incluso la riabilitazione. Le immagini documentano il controllo a un mese dall’intervento.

Parliamo del tuo percorso
Storia 10 · Dopo quattro gravidanze, il controllo a un mese

Dopo quattro gravidanze,
ricostruire l’addome.

Dopo quattro gravidanze, la paziente presentava un importante eccesso di cute, ernie e una diastasi mediana e laterale. Il percorso chirurgico ha affrontato insieme il sostegno della parete addominale e la cute in eccesso.

Tecnica
Prima
Storia 10, prima, vista frontale
1 mese dopo
Storia 10, un mese dopo, vista frontale
In tre quarti
Tecnica
Prima
Storia 10, prima, vista in tre quarti
1 mese dopo
Storia 10, un mese dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 10, prima, vista di profilo
1 mese dopo
Storia 10, un mese dopo, vista di profilo

Cute e parete, nello stesso intervento

La correzione ha riguardato la diastasi mediana e laterale e le ernie, insieme al trattamento della cute addominale in eccesso.

Il controllo a un mese

Le tre coppie di fotografie mostrano la situazione prima dell’intervento e il controllo a un mese, nelle viste frontale, in tre quarti e di profilo.

Parliamo del tuo percorso
Storia 11 · Addome e seno dopo due gravidanze

Due gravidanze.
Ritrovare equilibrio tra seno e addome.

Dopo due gravidanze e un allattamento prevalentemente dallo stesso lato, la paziente presentava una marcata asimmetria mammaria, associata a una diastasi importante e a un’ernia ombelicale. Il percorso ha unito la preparazione intestinale alla chirurgia combinata di seno e addome.

Tecnica
Prima
Storia 11, prima, vista in tre quarti
6 mesi dopo
Storia 11, sei mesi dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 11, prima, vista di profilo
6 mesi dopo
Storia 11, sei mesi dopo, vista di profilo
Prima, in tre quarti dal lato opposto
Tecnica
Prima
Storia 11, prima, vista in tre quarti dal lato opposto
Il profilo opposto a sei mesi
Tecnica
6 mesi dopo
Storia 11, sei mesi dopo, profilo dal lato opposto

Prima, il trattamento della disbiosi

La paziente presentava una disbiosi intestinale, trattata durante la preparazione prima di procedere alla chirurgia.

La simmetrizzazione e la correzione addominale

La chirurgia mammaria ha previsto una mastopessi con protesi per la simmetrizzazione. Nello stesso intervento sono state corrette la diastasi mediana e laterale e l’ernia ombelicale.

Il controllo a sei mesi

Le fotografie documentano il confronto tra la situazione preoperatoria e il controllo a sei mesi dalla chirurgia combinata.

Parliamo del tuo percorso
Storia 12 · Dopo tre gravidanze

Dopo tre gravidanze,
ricostruire il profilo dell’addome.

Tre gravidanze avevano lasciato un marcato cedimento della cute addominale. A questo si associavano un’importante ernia ombelicale e un’ernia sovraombelicale. La ricostruzione ha affrontato insieme la cute in eccesso e le due ernie.

Tecnica
Prima
Storia 12, prima, vista frontale
2 mesi dopo
Storia 12, due mesi dopo, vista frontale
In tre quarti
Tecnica
Prima
Storia 12, prima, vista in tre quarti
2 mesi dopo
Storia 12, due mesi dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 12, prima, vista di profilo
2 mesi dopo
Storia 12, due mesi dopo, vista di profilo

La situazione iniziale

Dopo le gravidanze, il cedimento cutaneo era particolarmente evidente nella regione centrale e inferiore dell’addome, con cute in eccesso attorno all’ombelico.

La ricostruzione addominale

Il trattamento della cute in eccesso è stato associato alla riparazione dell’ernia ombelicale e di quella sovraombelicale.

Il controllo a due mesi

Le fotografie confrontano la situazione preoperatoria con il controllo a due mesi dalla chirurgia, nelle viste frontale, in tre quarti e di profilo.

Parliamo del tuo percorso
Storia 13 · Ernia complessa e ricostruzione ombelicale

Un’ernia complessa.
Ricostruire anche l’ombelico.

In questo caso la complessità era legata a un’ernia ombelicale a contenuto intestinale. L’ombelico originario era ormai compromesso: il percorso chirurgico ha richiesto la riduzione dell’ernia e la ricostruzione completa dell’ombelico.

Tecnica
Prima
Storia 13, prima, vista frontale
1 mese dopo
Storia 13, un mese dopo, vista frontale
Di profilo
Tecnica
Prima
Storia 13, prima, vista di profilo
1 mese dopo
Storia 13, un mese dopo, vista di profilo
Prima, con le braccia sollevate
Tecnica
Prima · Braccia sollevate
Storia 13, prima, vista laterale con le braccia sollevate
Vista obliqua a un mese
Tecnica
1 mese dopo · Vista obliqua
Storia 13, un mese dopo, vista obliqua

La riduzione dell’ernia

Il contenuto intestinale dell’ernia ombelicale è stato ridotto e riposizionato nella cavità addominale.

La ricostruzione dell’ombelico

Le condizioni dell’ombelico originario hanno reso necessaria la sua ricostruzione completa.

Il controllo a un mese

Le immagini documentano la situazione preoperatoria e il controllo a un mese dalla chirurgia, con particolare attenzione alla regione ombelicale.

Parliamo del tuo percorso
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Domande concrete.
Risposte chiare.

Avere una diastasi significa doversi operare?

No. La decisione considera sintomi, funzione, anatomia, eventuali ernie e obiettivi della paziente. La riabilitazione può essere presa in considerazione prima della chirurgia. Una misura isolata non è sufficiente per decidere un intervento.

Il percorso riguarda anche addome e seno insieme?

Sì, quando la valutazione individua un’indicazione per entrambe le aree. Nel percorso MURALT® AddomeSeno si discutono benefici attesi, limiti, rischi e organizzazione del recupero.

Come si concilia la riabilitazione con la famiglia?

Nel percorso MURALT® la riabilitazione specifica è online per ridurre gli spostamenti e facilitare la gestione della famiglia. Tempi e attività seguono le indicazioni cliniche. I controlli chirurgici restano parte del percorso.