- Racconta quando compaiono perdite, peso o difficoltà a evacuare.
- La visita orienta esercizi, cure ed eventuali accertamenti.
- La defeco-RM può approfondire disturbi selezionati dell’evacuazione.
Le domande per la valutazione dedicata
- Allo specialista del pavimento pelvicoDa che cosa dipendono le mie perdite o il peso che sento?
- Allo specialista del pavimento pelvicoQuale riabilitazione è adatta a me?
- Allo specialista del pavimento pelvicoUn esame come la defeco-RM cambierebbe il trattamento?
Riconoscere i sintomi
Perdite di urina con tosse o movimento, urgenza, difficoltà a trattenere gas o feci, peso o rigonfiamento vaginale sono motivi per una visita. Lo sono anche lo sforzo per evacuare, lo svuotamento incompleto o la necessità di aiutarti con manovre manuali.
Descrivi quando succede e quanto limita la giornata. I sintomi orientano la valutazione; da soli non identificano una diagnosi.
Che cosa significa danno tricompartimentale
Nella valutazione del prolasso si distinguono tre compartimenti: anteriore, apicale o centrale, e posteriore. Il termine tricompartimentale indica il coinvolgimento di tutti e tre.
La visita chiarisce quali strutture sono coinvolte e come funzionano i muscoli. Non tutte le donne dopo una gravidanza hanno questo quadro e non tutti i disturbi hanno la stessa causa.
Defeco-RM: quando può essere utile
La defeco-RM è una risonanza magnetica dinamica che osserva il pavimento pelvico e lo svuotamento del retto durante manovre guidate. Non utilizza raggi X.
Può aiutare a chiarire alcuni disturbi dell’evacuazione e il coinvolgimento di più compartimenti. Lo specialista la richiede quando può orientare la cura, dopo la valutazione clinica.
Un percorso scelto sulla causa
Le possibilità comprendono riabilitazione personalizzata, gestione della stipsi, dispositivi come il pessario e, in casi selezionati, chirurgia. Se il problema è la coordinazione durante l’evacuazione, può essere indicato il biofeedback.
Nel percorso MURALT® consideriamo questi sintomi insieme a quelli della parete addominale, coinvolgendo gli specialisti necessari. Correggere la diastasi non cura automaticamente incontinenza, prolasso o difficoltà intestinali.
Parlare anche di perineo, continenza e recupero
Il parto vaginale può comportare lesioni perineali e disturbi del pavimento pelvico. Gli studi associano il cesareo a un rischio minore di alcuni disturbi, come incontinenza urinaria da sforzo e prolasso, ma non a una protezione assoluta.
Il cesareo è un intervento chirurgico: comporta rischi di infezione, sanguinamento, trombosi e lesioni degli organi vicini. La cicatrice uterina può influire sulle gravidanze successive. Questi aspetti vanno discussi insieme agli eventuali benefici.
Dopo un cesareo: cicatrice e aderenze
Dopo un intervento addominale possono formarsi aderenze interne, spesso senza sintomi. Un dolore persistente merita una valutazione: non basta aver avuto un cesareo per attribuirlo alle aderenze.
Nessuna modalità di parto garantisce da sola l’assenza di disturbi addominali, pelvici o sessuali. Se compaiono sintomi, occorre valutarli e individuare il trattamento adatto.
Fonti scientifiche
Fonti: NICE NG123 · Incontinenza urinaria e prolasso · NHS · Pelvic organ prolapse · ASCRS · Evaluation and Management of Chronic Constipation, 2024 · ACR / RSNA · Defeco-RM, revisione 2026 · PFDC · Consenso multidisciplinare sulla RM del pavimento pelvico, 2021 · Blomquist et al. · Delivery mode and pelvic floor disorders, JAMA 2018 · NHS · Caesarean section: risks · NIDDK · Abdominal adhesions