Immaginazione e conoscenza.
Un pensiero che diventa un’opera, attraverso le forme, il colore e il lavoro delle mani.
La conoscenza può essere ricevuta e rimanere passiva. Per me diventa attiva quando l’immaginazione la mette in movimento: nascono domande, si cercano possibilità, si prova. Da questo rapporto nasce la creatività.
L’idea comincia dalle mani.
Le prime fotografie mostrano le due mani prima della finitura. Sono elementi concreti con cui costruire la composizione: forme da osservare, accostare e mettere in relazione con l’immagine di fondo.
La superficie cambia.
La finitura metallica cambia il modo in cui le mani raccolgono la luce. Il volume diventa più evidente e comincia a distinguersi dallo spazio rappresentato nel quadro.
Dall’immagine al rilievo.
Sul piano di lavoro, le mani vengono accostate alla cornice e all’immagine. La composizione mette in rapporto uno spazio disegnato e due forme che ne oltrepassano la superficie.
Guarda i due fotogrammi originali del video
Guardare l’insieme.
Il quadro viene osservato in verticale, con le mani già presenti e le mele ancora assenti. Il video conserva questo passaggio intermedio e permette di vedere l’effetto del rilievo da vicino.
Immaginazione e conoscenza.
Le mele introducono i due concetti: rosso per l’immaginazione, blu per la conoscenza. Le parole diventano parte dell’opera, sostenute dalle mani. Al centro rimane il Bianconiglio con il suo orologio.
Una riflessione prende forma.
Per me, l’immaginazione rende attiva la conoscenza: mi spinge a interrogare ciò che ho imparato, cercare altre possibilità e sperimentare. La creatività nasce quando questo movimento trova una forma concreta. È il pensiero che accompagna questo quadro e il mio piacere di realizzare cose con le mani.
Immaginare mi porta a cercare. Conoscere mi aiuta a provare. Fare mi permette di scoprire qualcosa che prima esisteva soltanto nella mia mente.
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Domande concrete.
Risposte chiare.
Avere una diastasi significa doversi operare?
No. La decisione considera sintomi, funzione, anatomia, eventuali ernie e obiettivi della paziente. La riabilitazione può essere presa in considerazione prima della chirurgia. Una misura isolata non è sufficiente per decidere un intervento.
Il percorso riguarda anche addome e seno insieme?
Sì, quando la valutazione individua un’indicazione per entrambe le aree. Nel percorso MURALT® AddomeSeno si discutono benefici attesi, limiti, rischi e organizzazione del recupero.
Come si concilia la riabilitazione con la famiglia?
Nel percorso MURALT® la riabilitazione specifica è online per ridurre gli spostamenti e facilitare la gestione della famiglia. Tempi e attività seguono le indicazioni cliniche. I controlli chirurgici restano parte del percorso.