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ROMA · MILANO · NAPOLIFilo diretto con il dottore · Martedì e giovedì, 13:00–15:00
Giovanni GiuglianoChirurgo plastico
Chirurgia del seno · Roma · Milano · Napoli

Il tuo seno.
Una scelta che ti appartiene.

Forma, volume e proporzioni partono dal tuo corpo e da ciò che desideri. Dalla mastoplastica additiva alla mastopessi, dalla riduzione alla ricostruzione: il progetto nasce dall’ascolto e dalla visita.

Il desiderio incontra la valutazione

Le proporzioni.
Le tue aspettative.
Il tuo equilibrio.

Un seno poco sviluppato, cambiato dopo gravidanza e allattamento, svuotato dopo un forte dimagrimento o molto voluminoso: situazioni diverse richiedono progetti diversi.

Ascolto il cambiamento che desideri e lo confronto con la struttura del torace, i tessuti, la posizione del seno e le eventuali asimmetrie. Le proporzioni guidano la valutazione insieme alla tua identità e alle possibilità concrete dell’intervento.

Una fotografia di riferimento può aiutarti a spiegare un desiderio. La proposta viene però costruita sulla tua anatomia. Quando una richiesta comporta limiti o rischi che non ritengo accettabili, li spiego e propongo un’alternativa, compresa la possibilità di non intervenire.

Tecniche e indicazioni

Che cosa vuoi cambiare?
Da qui cominciamo.

Volume, posizione e peso del seno si valutano insieme. La stessa tecnica non risponde a ogni esigenza.

Volume

Mastoplastica additiva.

Quando l’obiettivo è aumentare il volume o recuperare pienezza, valutiamo l’impiego di protesi. La scelta considera torace, copertura dei tessuti, forma e aspettative: il numero di centimetri cubici è soltanto uno degli elementi.

Forma e posizione

Mastopessi.

Quando il seno è sceso, la mastopessi ne rimodella la forma e riposiziona i tessuti. Può essere eseguita con o senza protesi, in base al volume presente e a quello desiderato. L’aggiunta di una protesi non è automatica.

Volume e peso eccessivi

Riduzione mammaria.

Un seno molto grande, fino alla gigantomastia, può influire sulla vita quotidiana. La riduzione viene progettata considerando volume, proporzioni e disturbi riferiti, discutendo cicatrici, sensibilità e possibili effetti sull’allattamento.

Forma, proiezione e tecnica

Pienezza e proporzioni.
Un progetto sul tuo corpo.

Nella mia pratica utilizzo più frequentemente protesi rotonde quando il progetto prevede maggiore pienezza nella parte superiore del seno. Cerco un equilibrio con il torace e i tessuti, evitando un volume sproporzionato o un contorno eccessivamente marcato.

La scelta tra protesi rotonde e anatomiche, dette anche a goccia, viene motivata nel singolo caso. Forma, dimensioni, proiezione, tessuti e posizionamento contribuiscono insieme all’aspetto finale: la sola forma della protesi non garantisce un determinato risultato.

Utilizzo la tecnica dual plane, che prevede una copertura muscolare parziale della protesi. Durante la visita spiego perché questo posizionamento può essere adatto alla tua anatomia, quali alternative considerare e quali limiti comporta.

Le caratteristiche del dispositivo, compresa la superficie liscia o testurizzata e i rischi specifici, vengono spiegate prima dell’intervento. La scelta e i controlli successivi fanno parte del percorso.

Dopo gravidanza o dimagrimento

Il corpo cambia.
Il progetto si adatta.

Quando cambiano volume e tenuta dei tessuti, la visita serve a distinguere ciò che richiede un aumento di volume da ciò che richiede un rimodellamento, oppure entrambe le cose.

Consideriamo anche la stabilità del peso, un eventuale allattamento in corso e i progetti di gravidanza. Il momento dell’intervento viene scelto insieme sulla base delle condizioni cliniche e della tua organizzazione personale.

Seno · Storie di donne, scelte e percorsi di cura

Fino a scegliersi.

Le immagini mostrano un cambiamento. Le storie raccontano come ci siamo arrivati.

Seno · Storia 01 · Dopo allattamento e dimagrimento

Recuperare volume.
Ritrovare forma e posizione.

Due allattamenti e una perdita di peso di almeno 20 kg avevano lasciato un marcato svuotamento del seno. Il progetto ha associato il recupero del volume al rimodellamento dei tessuti e al riposizionamento di areole e capezzoli.

Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 01, prima, vista frontale
3 mesi dopo
Seno, storia 01, tre mesi dopo, vista frontale
In tre quarti
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 01, prima, vista in tre quarti
3 mesi dopo
Seno, storia 01, tre mesi dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 01, prima, vista di profilo
3 mesi dopo
Seno, storia 01, tre mesi dopo, vista di profilo

Le protesi in dual plane

La mastopessi è stata associata all’inserimento di protesi con tecnica dual plane per recuperare il volume del seno svuotato.

Il riposizionamento e il solco

Il rimodellamento ha incluso il riposizionamento di areole e capezzoli e la stabilizzazione del solco sottomammario, con cicatrice verticale e nel solco.

Il controllo a tre mesi

Le fotografie documentano il confronto tra la situazione preoperatoria e il controllo a tre mesi, nelle viste frontale, in tre quarti e di profilo.

Parliamo del tuo percorso
Seno · Storia 02 · Dopo allattamento e cambiamenti nel tempo

Recuperare pienezza,
rimodellare la cute in eccesso.

L’allattamento e i cambiamenti legati al passare degli anni avevano lasciato un lieve svuotamento del seno. Il progetto ha associato le protesi in dual plane a un rimodellamento periareolare con tecnica round block.

Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 02, prima, vista frontale
6 mesi dopo
Seno, storia 02, sei mesi dopo, vista frontale
In tre quarti
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 02, prima, vista in tre quarti
6 mesi dopo
Seno, storia 02, sei mesi dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 02, prima, vista di profilo
6 mesi dopo
Seno, storia 02, sei mesi dopo, vista di profilo

Il recupero del volume

Le protesi sono state posizionate con tecnica dual plane per recuperare pienezza nel seno svuotato.

Il rimodellamento periareolare

La tecnica round block ha permesso di rimuovere una quota di cute in eccesso attraverso un’incisione attorno all’areola e di rimodellare il seno.

Il controllo a sei mesi

Le fotografie confrontano la situazione preoperatoria con il controllo a sei mesi, nelle viste frontale, in tre quarti e di profilo.

Parliamo del tuo percorso
Seno · Storia 03 · Mammella tuberosa dopo la gravidanza

Mammella tuberosa.
Un progetto per forma e volume.

Dopo la gravidanza, il seno presentava uno svuotamento associato a una mammella tuberosa, o tubulare, già presente prima della gravidanza. Il progetto chirurgico ha associato il rimodellamento periareolare all’inserimento di protesi e alla copertura del polo inferiore con un lembo ghiandolare.

Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 03, mammella tuberosa, prima, vista frontale
2 mesi dopo
Seno, storia 03, mammella tuberosa, due mesi dopo, vista frontale
In tre quarti
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 03, mammella tuberosa, prima, vista in tre quarti
2 mesi dopo
Seno, storia 03, mammella tuberosa, due mesi dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 03, mammella tuberosa, prima, vista di profilo
2 mesi dopo
Seno, storia 03, mammella tuberosa, due mesi dopo, vista di profilo

Round block e protesi in dual plane

L’intervento ha associato la tecnica round block all’inserimento di protesi con tecnica dual plane.

Il lembo ghiandolare

Un lembo ghiandolare è stato utilizzato per la copertura del polo inferiore del seno.

Il controllo a due mesi

Le fotografie confrontano la situazione preoperatoria con il controllo a due mesi dall’intervento, nelle viste frontale, in tre quarti e di profilo.

Parliamo del tuo percorso
Seno · Storia 04 · Gigantomastia in adolescenza

Ridurre il volume.
Ricostruire le proporzioni.

Il cambiamento era iniziato con il menarca, la prima mestruazione. Da allora, a ogni ciclo, il seno continuava ad aumentare di volume, fino a raggiungere una sedicesima taglia di reggiseno. La distanza giugulo-capezzolo — dalla fossetta alla base del collo al capezzolo — superava i 50 centimetri.

La decisione di intervenire

La paziente era un’adolescente con un quadro di gigantomastia di particolare complessità. In questo specifico caso, la decisione di intervenire è stata preceduta dal consenso dei genitori, dal parere favorevole dello psichiatra e dello psicologo e dall’autorizzazione del tribunale. Un percorso che ha accompagnato la valutazione chirurgica, tenendo conto dell’età della paziente e della portata dell’intervento.

Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 04, gigantomastia, prima, vista frontale
2 anni dopo
Seno, storia 04, gigantomastia, due anni dopo, vista frontale
In tre quarti
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 04, gigantomastia, prima, vista in tre quarti
2 anni dopo
Seno, storia 04, gigantomastia, due anni dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 04, gigantomastia, prima, vista di profilo
2 anni dopo
Seno, storia 04, gigantomastia, due anni dopo, vista di profilo

Sei ore di ricostruzione

L’intervento è durato sei ore. È stata rimossa la maggior parte del tessuto ghiandolare mammario; la ghiandola residua è stata rimodellata e fissata mediante suture per ricostruire la forma del seno. Il capezzolo è stato riposizionato mediante innesto.

Il progetto chirurgico

Il progetto ha affrontato insieme la riduzione del volume e la ricostruzione delle proporzioni. L’obiettivo era ottenere un seno più proporzionato al corpo della paziente, all’interno del percorso di cura definito con la famiglia e gli specialisti coinvolti.

Le fotografie confrontano la situazione prima dell’intervento con il controllo a due anni, nelle viste frontale, in tre quarti e di profilo.

Parliamo del tuo percorso
Seno · Storia 05 · Revisione dopo un intervento eseguito altrove

Un seno più piccolo.
Una revisione su misura.

La paziente desiderava un seno più piccolo dopo un precedente intervento eseguito in un’altra struttura. Il primo intervento non era stato effettuato dal dott. Giovanni Giugliano: questo caso documenta la revisione da lui eseguita.

Le fotografie «Prima della revisione» mostrano il seno già operato altrove, prima del nostro intervento.

Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima della revisione
Seno, storia 05, prima della revisione, precedente intervento eseguito altrove, vista frontale
1 anno dopo la revisione
Seno, storia 05, un anno dopo la revisione eseguita da Giovanni Giugliano, vista frontale
Di profilo
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima della revisione
Seno, storia 05, prima della revisione, precedente intervento eseguito altrove, vista di profilo
1 anno dopo la revisione
Seno, storia 05, un anno dopo la revisione eseguita da Giovanni Giugliano, vista di profilo

Sostituzione delle protesi e rimozione della capsula

Sono state rimosse le protesi precedenti e la capsula periprotesica. Le nuove protesi sono state collocate sotto il muscolo.

La mastopessi secondo Lejour

Il rimodellamento è stato completato con una mastopessi secondo Lejour, con cicatrice periareolare e verticale.

Il controllo a un anno

Le fotografie confrontano la situazione prima della revisione con il controllo a un anno, nelle viste frontale e di profilo.

Parliamo del tuo percorso
Seno · Storia 06 · Dopo gravidanze e allattamento

Ritrovare pienezza.
Dopo le gravidanze.

Dopo le gravidanze e l’allattamento, la paziente desiderava recuperare la pienezza del seno che ricordava prima di quei cambiamenti. Il progetto ha associato una mastoplastica additiva a un lieve rimodellamento periareolare.

Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 06, prima, vista in tre quarti
2 anni dopo
Seno, storia 06, due anni dopo, vista in tre quarti
Di profilo
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 06, prima, vista di profilo
2 anni dopo
Seno, storia 06, due anni dopo, vista di profilo

Le protesi in dual plane

Sono state utilizzate protesi rotonde microtesturizzate, posizionate con tecnica dual plane.

Il lieve rimodellamento periareolare

Un lieve rimodellamento periareolare con tecnica round block ha completato l’intervento.

Il controllo a due anni

Il controllo postoperatorio di questo caso è a due anni dall’intervento.

Parliamo del tuo percorso
Seno · Storia 07 · Dopo un importante dimagrimento da sleeve

Dopo il dimagrimento.
Ritrovare forma e volume.

Dopo un importante dimagrimento seguito a una sleeve gastrectomy, la paziente si è sottoposta a una mastopessi con inserimento di protesi mammarie. Il progetto ha associato il rimodellamento e il riposizionamento del seno al recupero del volume.

Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 07, dopo dimagrimento da sleeve, prima della mastopessi con protesi, vista in tre quarti
2 anni dopo
Seno, storia 07, due anni dopo la mastopessi con protesi, vista in tre quarti
Di profilo
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 07, dopo dimagrimento da sleeve, prima della mastopessi con protesi, vista di profilo
2 anni dopo
Seno, storia 07, due anni dopo la mastopessi con protesi, vista di profilo

La mastopessi con cicatrice a T

Il seno è stato rimodellato e riposizionato mediante una mastopessi con cicatrice a T.

Le protesi mammarie

Alla mastopessi è stato associato l’inserimento di protesi mammarie per il recupero del volume.

La stabilità a due anni

Il controllo postoperatorio a due anni documenta la stabilità del risultato in questa paziente. Le fotografie mostrano il confronto prima e dopo l’intervento nelle viste in tre quarti e di profilo.

Parliamo del tuo percorso
Seno · Storia 08 · Mastoplastica additiva

Aumentare il volume.
Il controllo a tre anni.

Questo caso documenta una mastoplastica additiva con inserimento delle protesi mediante tecnica dual plane e accesso dal solco sottomammario. Le fotografie confrontano la situazione preoperatoria con il controllo a tre anni dall’intervento.

Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 08, prima della mastoplastica additiva, vista in tre quarti
3 anni dopo
Seno, storia 08, tre anni dopo la mastoplastica additiva dual plane, vista in tre quarti
Di profilo
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 08, prima della mastoplastica additiva, vista di profilo
3 anni dopo
Seno, storia 08, tre anni dopo la mastoplastica additiva dual plane, vista di profilo
Dettaglio frontale
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 08, prima della mastoplastica additiva, dettaglio frontale
3 anni dopo
Seno, storia 08, tre anni dopo la mastoplastica additiva dual plane, dettaglio frontale

Le protesi in dual plane

Le protesi mammarie sono state posizionate con tecnica dual plane.

L’accesso dal solco sottomammario

L’inserimento è avvenuto attraverso un’incisione nel solco sottomammario, la piega alla base del seno.

Il controllo a tre anni

Il confronto fotografico documenta l’esito dell’intervento al controllo postoperatorio a tre anni.

Parliamo del tuo percorso
Seno · Storia 09 · Dopo gravidanza e allattamento

Rimodellare il seno.
Dopo gravidanza e allattamento.

Dopo la gravidanza e l’allattamento, il progetto chirurgico ha associato una mastopessi secondo Lejour all’inserimento di protesi mammarie in dual plane. Le fotografie confrontano la situazione preoperatoria con il controllo a due anni dall’intervento.

Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 09, prima della mastopessi con protesi dopo gravidanza e allattamento, vista in tre quarti
2 anni dopo
Seno, storia 09, due anni dopo la mastopessi secondo Lejour con protesi in dual plane, vista in tre quarti
Di profilo
Chirurgia del seno Giovanni Giugliano
Prima
Seno, storia 09, prima della mastopessi con protesi dopo gravidanza e allattamento, vista di profilo
2 anni dopo
Seno, storia 09, due anni dopo la mastopessi secondo Lejour con protesi in dual plane, vista di profilo

La mastopessi secondo Lejour

Il seno è stato rimodellato con tecnica di Lejour, con cicatrice periareolare e verticale.

Le protesi in dual plane

Alla mastopessi è stato associato il posizionamento delle protesi con tecnica dual plane.

Parliamo del tuo percorso
MURALT® AddomeSeno · Mummy Makeover

Due aree.
Un progetto condiviso.

Se il desiderio di cambiamento riguarda sia l’addome sia il seno, possiamo valutare un intervento combinato. Ne discutiamo solo quando esiste un’indicazione per entrambe le aree e tu desideri affrontarle insieme.

La scelta considera anche durata dell’intervento, condizioni generali, rischio anestesiologico e tromboembolico, complessità e organizzazione del recupero. Una sola anestesia non rende automaticamente preferibile la combinazione.

Se sul seno hai ancora dubbi, puoi prenderti tempo. Separiamo i trattamenti anche quando la valutazione clinica rende più appropriato procedere in due momenti.

Conosci il percorso MURALT®
Prima dell’intervento

La salute del seno
entra nel progetto.

La visita ricostruisce storia clinica, interventi precedenti, eventuali sintomi e familiarità oncologica. Gli esami vengono scelti in base a età, rischio individuale, reperti e indicazioni senologiche.

Ecografia, mammografia ed eventuale risonanza mammaria hanno ruoli diversi e possono essere complementari. La risonanza richiede un’indicazione specifica; la sola presenza di un seno svuotato o ptosico non basta a preferirla agli altri esami.

Quando la storia personale o familiare suggerisce un rischio ereditario, si valuta una consulenza genetica e l’eventuale indicazione ai test BRCA1 e BRCA2. Non sono esami richiesti indistintamente a tutte le pazienti.

Per approfondire il ruolo degli esami: American Cancer Society. Le indicazioni vengono personalizzate nel percorso senologico.

Il mio percorso post operatorio

Il risultato si accompagna.
Anche dopo la sala operatoria.

Questi sono riferimenti organizzativi per gli interventi estetici del seno isolati. Ricostruzioni oncologiche e interventi combinati possono richiedere un programma diverso.

1 notte

Osservazione in clinica.

Preferisco programmare una notte di ricovero, con dimissione dopo il controllo e la verifica delle condizioni cliniche. Quando le condizioni lo permettono, il mio protocollo prevede una gestione senza drenaggi.

3 controlli

Nel primo mese.

Di norma, un controllo ogni dieci giorni, con appuntamenti aggiuntivi se necessari. Reggiseno contenitivo, medicazioni e terapia del dolore seguono le indicazioni consegnate alla dimissione.

Gradualmente

Riprendere le attività.

In un decorso regolare, il lavoro sedentario o da remoto può essere ripreso orientativamente intorno al decimo giorno; molte attività quotidiane, intorno al primo mese. Sport, guida e sollevamento dei figli richiedono indicazioni specifiche.

Dolore, gonfiore e tensione sono variabili e vengono gestiti con una terapia personalizzata. La ripresa delle attività precede la maturazione completa dei tessuti e delle cicatrici: i tempi non sono uguali per ogni intervento.

Scelte consapevoli

Le domande
da affrontare insieme.

Dove saranno le cicatrici?

Dipende dalla tecnica: nel solco sottomammario, attorno all’areola, con un tratto verticale oppure a T rovesciata, detta anche ad ancora. Prima di decidere, ti spiego posizione ed estensione previste. Le cicatrici restano e cambiano aspetto durante la maturazione; il trattamento viene adattato al decorso.

Quali rischi devo conoscere?

Discutiamo sanguinamento, infezione, difficoltà di guarigione, alterazioni della sensibilità, asimmetrie e possibili revisioni. Con le protesi consideriamo anche contrattura capsulare, rottura e spostamento. Il rischio dipende da intervento, dispositivo e condizioni personali.

Un gonfiore tardivo o persistente attorno a una protesi richiede una valutazione. Tra le condizioni da conoscere c’è il BIA-ALCL, un linfoma associato soprattutto a protesi testurizzate. Rarità e gravità sono aspetti distinti: le informazioni sul dispositivo scelto vengono discusse in visita.

Approfondisci le informazioni FDA sulle protesi mammarie.

Le protesi durano per tutta la vita?

Non sono dispositivi garantiti a vita. Sono previsti controlli nel tempo e può essere necessario un ulteriore intervento. Anche gravidanza, variazioni di peso e invecchiamento possono modificare l’aspetto del seno.

Posso scegliere di aspettare?

Sì. La visita serve anche a chiarire i dubbi, valutare alternative e decidere di rimandare. Non comporta un impegno a operarti.

Ricostruzione mammaria

Un percorso dedicato
dopo la diagnosi oncologica.

La ricostruzione dopo un intervento oncologico richiede una valutazione coordinata con gli specialisti che seguono la malattia. Possibilità di ricostruzione immediata, tecnica e tempi dipendono dal caso e dalle terapie previste.

La priorità è integrare la ricostruzione nel percorso di cura, ascoltando desideri, dubbi e condizioni della persona.

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Filo diretto con il medico

Il prossimo passo?
Parlarne insieme.

Puoi chiedere informazioni o organizzare una visita. Scegli la città e il modo in cui preferisci entrare in contatto.

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    Prima della visita

    Domande concrete.
    Risposte chiare.

    Avere una diastasi significa doversi operare?

    No. La decisione considera sintomi, funzione, anatomia, eventuali ernie e obiettivi della paziente. La riabilitazione può essere presa in considerazione prima della chirurgia. Una misura isolata non è sufficiente per decidere un intervento.

    Il percorso riguarda anche addome e seno insieme?

    Sì, quando la valutazione individua un’indicazione per entrambe le aree. Nel percorso MURALT® AddomeSeno si discutono benefici attesi, limiti, rischi e organizzazione del recupero.

    Come si concilia la riabilitazione con la famiglia?

    Nel percorso MURALT® la riabilitazione specifica è online per ridurre gli spostamenti e facilitare la gestione della famiglia. Tempi e attività seguono le indicazioni cliniche. I controlli chirurgici restano parte del percorso.

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